30 December 2020

Ammortizzatori, bonus baby sitter e congedo straordinario nel DL Ristori bis


Il Consiglio dei Ministri, nella riunione di venerdì 6 novembre 2020, ha approvato il cd. Decreto RISTORI BIS contenente ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Tra le principali misure adottate ai fini del ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte, l’ampliamento della platea dei destinatari beneficiari degli ammortizzatori sociali, la sospensione dei contributi previdenziali e la previsione di un bonus baby sitter da 1.000 euro o in alternativa di un congedo straordinario per i genitori lavoratori dipendenti.


Il decreto legge prevede lo stanziamento di ulteriori risorse ai fini del ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte a tutela della salute, al sostegno dei lavoratori in esse impiegati, nonché ulteriori misure connesse all’emergenza in corso. Di seguito riportiamo alcune delle misure più significative.


Sospensione dei contributi previdenziali. Per le attività previste dal decreto-legge Ristori operanti nelle zone gialle vengono, infatti, sospesi i contributi previdenziali e assistenziali per il mese di novembre. Per quelle delle zone arancioni e rosse la sospensione è riconosciuta per i mesi di novembre e dicembre.
Bonus babysitting e congedo straordinario. Nelle regioni rosse nelle quali è prevista la sospensione delle attività scolastiche nelle seconde e terze classi delle scuole secondarie di primo grado viene introdotto un bonus babysitting da 1.000 euro e, nel caso in cui la prestazione di lavoro non possa essere resa in modalità agile, il congedo straordinario con il riconoscimento di un’indennità pari al 50% della retribuzione mensile per i genitori lavoratori dipendenti.
– Ammortizzatori. Previste modifiche all’articolo 12 del DL n. 137/2020. Ampliata la platea dei destinatari beneficiari degli ammortizzatori sociali connessi all’emergenza sanitaria e prorogata la scadenza dei termini per accedere alla cassa integrazione Covid-19.
Sostegno alla filiera agricola, pesca e acquacoltura. Prevista la totale decontribuzione anche per il mese di dicembre per le imprese interessate dal primo decreto-legge Ristori, attive nei settori della filiera agricola, della pesca e dell’acquacoltura.
Potenziamento del sistema sanitario. Previsto inoltre l’arruolamento a tempo determinato di 100 fra medici e infermieri militari e la conferma fino al 31 dicembre di 300 fra medici e infermieri a potenziamento dell’INAIL.
Giustizia. Previste misure urgenti per la decisione dei giudizi penali di appello e per la sospensione dei termini utili ai fini del computo della prescrizione, nonché dei termini di custodia cautelare nei procedimenti penali nel periodo dell’emergenza epidemiologica.
Trasporto pubblico locale. La dotazione del fondo per il trasporto pubblico locale è incrementata di 300 milioni di euro per il 2021, 100 dei quali possono essere utilizzati anche per servizi aggiuntivi destinati anche agli studenti.
Monitoraggio dei dati epidemiologici. Rafforzati gli obblighi di pubblicità e trasparenza in relazione al monitoraggio e all’elaborazione dei dati epidemiologici per la classificazione delle aree del paese destinatarie delle varie misure di contenimento, già individuate, fra quelle previste dalla normativa primaria, con DPCM del 3 novembre 2020.


Nella stessa riunione, il Consiglio dei Ministri, ha altresì approvato, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, in esame definitivo, un decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 novembre 2017 n. 229, concernente la revisione ed integrazione del decreto legislativo 18 luglio 2005, n.171, recante il codice della nautica da diporto ed attuazione della direttiva 2003/44/CE, a norma dell’articolo 6 della legge 8 luglio 2003, n. 172, in attuazione dell’articolo 1, comma 5, della legge 7 ottobre 2015, n. 167.
Il decreto mira a dare al Codice una maggiore completezza e sistematicità, in linea con le finalità della delega, tenendo conto anche delle questioni emerse in sede di prima applicazione del medesimo provvedimento.
L’intervento attua, tra l’altro, una consistente semplificazione: unifica la molteplicità di decreti e di direttive attuativi previsti per una medesima materia da alcuni articoli del testo vigente e stralcia, dalla revisione del regolamento di attuazione del Codice della nautica da diporto, i provvedimenti attuativi inerenti materie di competenza esclusiva del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.