
Il Ministero del lavoro comunica lo switch-off delle credenziali “cliclavoro” utilizzate per l’accesso ai servizi digitali messi a disposizione dello stesso Ministero in favore del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID).
In seguito all’emergenza COVID-19 e alla necessità di erogare servizi telematici accessibili ai più, il Ministero del lavoro intende passare a SPID come unico strumento di autenticazione – c.d ” SPID-Only” – in considerazione dei vantaggi che la soluzione offre, consentendo, pertanto, a cittadini, pubbliche amministrazioni, imprese e intermediari, di interagire non solo con il Ministero ma anche con l’intero sistema pubblico e con i soggetti privati che aderiscono e costituendo di fatto un sistema aperto agli sviluppi europei. Infatti, l’identità digitale SPID (con credenziali di livello 2 o 3) può essere usata per l’accesso ai servizi in rete delle Pubbliche Amministrazioni dell’UE, ponendo così l’amministrazione in regola con le disposizioni del Regolamento (UE) n. 910/2014 (c.d. Regolamento eIDAS) secondo il quale tutte le pubbliche amministrazioni che rendono accessibili i propri servizi online con credenziali SPID di livello 2 o 3), hanno l’obbligo di rendere accessibili detti servizi anche con gli strumenti di autenticazione notificati dagli altri Stati membri.
Restano fuori solo quegli Stati stranieri che non adottano le regole eIDAS e per i quali l’accesso ai servizi digitali sarà garantito tramite credenziali rilasciate dall’Help Desk del Ministero previo riconoscimento tramite documento d’identità emesso nello Stato di appartenenza ovvero passaporto in corso di validità.
Dunque, il Ministero ha avviato un confronto sul tema con il Ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, l’Agenzia per l’Italia Digitale e l’INPS, all’esito del quale è stato concordato di passare a SPID come unico strumento di autenticazione, individuando la data del 15 novembre 2020 come data a partire dalla quale non sarà più possibile accedere ai servizi digitali del Ministero utilizzando strumenti di autenticazione diversi (user ID e password e PIN Inps). Tale data è risultata congrua in considerazione: delle attività già effettuate per il previsto avvio del 15 marzo 2020; del fatto che tutti gli intermediari sono già in possesso di SPID (già unico strumento di accesso ai servizi Inps); del completamento delle attività di adeguamento tecnologico di alcuni sistemi informatici in uso ai servizi sociali; dell’adeguamento tecnologico necessario a consentire l’accesso attraverso sistemi di autenticazione diversi per i Paesi stranieri che non adottano eIDAS.
Per consentire la massima informazione a tutta l’utenza interessata, il Ministero avvierà una capillare campagna di comunicazione per informare i cittadini dell’evoluzione in atto, utilizzando tutti i canali di cui dispone.