30 December 2020

Split payment: da valutare l’ambito soggettivo


In carenza del requisito soggettivo di cui al comma 1 dell’art. 17-ter del d.P.R. n. 633 del 1972, ossia la qualifica di amministrazione pubblica, come definita dall’articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, non è prevista l’applicazione del meccanismo dello split payment (Agenzia Entrate – risposta 10 dicembre 2020, n. 577).

Per quanto riguarda l’ambito soggettivo di applicazione della norma, ai fini dell’esatta individuazione delle Pubbliche Amministrazioni (PA) tenute ad applicare la scissione dei pagamenti occorre fare riferimento all’elenco pubblicato sul sito dell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni, www.indicepa.gov.it (di seguito iPA), senza considerare, tuttavia, i soggetti classificati nella categoria dei “Gestori di pubblici servizi”, che, pur essendo inclusi nell’anzidetto elenco, non sono destinatari dell’obbligo di fatturazione elettronica.


Con riguardo agli appalti pubblici, è stabilito che l’obbligo di ricevere la fattura elettronica è previsto, oltre che per le amministrazioni tenute ad applicare lo split payment, anche per i soggetti che sono tenuti ad osservare la disciplina dei contratti pubblici.


In linea generale, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il notevole ampliamento dei destinatari dell’obbligo di fattura elettronica PA non implica automaticamente che tutti tali soggetti siano compresi nell’ambito di applicazione dello split payment.


Pertanto, in carenza del requisito soggettivo, ossia la qualifica di amministrazione pubblica, non è prevista l’applicazione del meccanismo dello split payment.


Riguardo al caso di specie, alla stazione appaltante ALFA, soggetto aggiudicatore privato, destinatario della fatturazione elettronica PA prevista per il solo appalto pubblico, non risulti applicabile il particolare regime dello split payment, destinato, invece, per quanto concerne i soggetti appartenenti alla pubblica amministrazione, alle pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, commi da 209 a 214, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.